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Il cinema... visto da www.viabonanno24.it

Il papà di Giovanna

Titolo originale: Il papà di Giovanna
Nazione: Italia
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 104'
Regia: Pupi Avati
Cast: Silvio Orlando, Francesca Neri, Ezio Greggio, Alba Rohrwacher, Serena Grandi, Gloria Cocco

Ambientato fra 1938 e 1953, racconta di un’adolescente (Alba Rohrwacher), figlia di un docente liceale di disegno napoletano (Silvio Orlando) a Bologna, che uccide una compagna (Valeria Bilello) per gelosia e finisce in manicomio. La madre (Francesca Neri) la cancella, il padre la tutela, finché anche lui scivola nella follia.

Tutta la parte del film che racconta il rapporto padre-figlia è davvero molto bella. La seconda parte, segnata da materiali di repertorio, da eventi di guerra e dopoguerra (bombardamenti, Liberazione, processi sommari contro gerarchi fascisti, fucilazioni) è banale, conclusa da un finale giusto e deludente.

Rimane comunque innegabile la grandissima prova di tutto il cast, nessuno escluso.



Voto: 4/5


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12

Titolo originale: 12 razgnevannyh muzhchin
Nazione: Russia
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 153'
Regia: Nikita Mikhalkov
Cast: Nikita Mikhalkov, Sergei Makovezkij, Michail Efremov, Sergei Garmash, Viktor Verzhbitsky, Aleksei Petrenko, Valentin Gaft, Yuri Stoyanov, Sergei Gazarov

Ambientato totalmente all'interno di una palestra, dodici giurati si ritrovano a dover decidere all'unanimità della sorte - ormai segnata - di un giovane ceceno accusato di parricidio. Ma nel meccanismo qualcosa si inceppa, e la certezza della pena viene messa in dubbio da un giurato che, poco a poco, costringe ognuno a rivedere le proprie posizioni, rendendo la sentenza più difficile del previsto.

Forse un film bellissimo: dico forse perché evidentemente non l'ho capito o, più sinceramente, non sono riuscito a stare sveglio per tutte le quasi tre ore del film.
Probabilmente non ero pronto per un film simile, davvero molto pesante e lento, forse troppo.



Voto: 2/5


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Pranzo di Ferragosto

Titolo originale: Pranzo di Ferragosto
Nazione: Italia
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 75'
Regia: Gianni Di Gregorio
Cast: Valeria de Franciscis, Marina Cacciotti, Maria Cali, Grazia Cesarini Sforza, Alfonso Santagata, Gianni Di Gregorio, Luigi Marchetti, Marcello Ottolenghi, Petre Rosu

Gianni ha un lavoro: occuparsi dell'anziana madre, una nobildonna decaduta e capricciosa. Madre e figlio vivono soli in un fatiscente appartamento nel centro di Roma e faticano a tirare avanti, ricoperti di debiti come sono. Nel bel mezzo dell'afa estiva Alfonso, l'amministratore, si presenta alla loro porta per riscuotere quanto gli è dovuto, ma propone a Gianni l'estinzione di tutte le spese condominiali in cambio di un favore: ospitare la madre per la notte e il successivo pranzo di ferragosto in modo che lui possa partire per le terme. L'accordo non prevede però l'arrivo di una seconda signora, la zia di Alfonso, una simpatica anziana con qualche problema di memoria, ma l'amministratore lo convince a tenerla offrendogli del denaro. Gianni è costretto, suo malgrado, a dare asilo anche a una terza "mamma abbandonata" quando l'amico dottore, giunto per fargli una visita di controllo in seguito a un malore, gli chiede di potergliela affidare per non lasciarla sola durante il turno di notte.

La scelta di sviluppare la trama nel giorno notoriamente più rallentato dell'anno e in una Trastevere arsa e deserta, appare la più idonea alla narrazione in quanto si contrappone ai ritmi frenetici della vita odierna e va incontro ai tempi delle anziane protagoniste che a loro modo s'investono del ritmo del film riempiendo la scena con la loro esuberanza.

In pochi avrebbero avuto il coraggio di portare sullo schermo una storia di "vecchiette", considerato che la terza età viene di rado frequentata dal cinema perché poco commerciabile, ma il regista romano rivela una particolare abilità nel tratteggiare un racconto che mette in luce i desideri, i vizi e le virtù delle mature signore.

La pellicola ha indubbiamente molti meriti fra cui quello di durare soltanto un’ora e un quarto, caratteristica nobilissima in un momento in cui tutti i film tendono a durare oltre le due ore, smentendo così le tradizioni di concisione e di brevità che un tempo contraddistinsero l’opera di molti grandi registi.

Ma sono le anziane signore la vera grande invenzione di un piccolo film grazioso e leggero: quattro anziane attrici non professioniste che recitano spontaneamente la loro quotidianità e quei tic, quelle manie, quelle abitudini così proprie della senilità.

Voto: 3½/5


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Kung Fu Panda

Titolo originale: Kung Fu Panda
Nazione: USA
Anno: 2008
Genere: Animazione
Durata: 95'
Regia: Mark Osborne, John Stevenson
Cast (voci): Fabio Volo

Nell'anno della Cina, con lo spirito fastoso e visionario della festa di apertura dei giochi olimpici, la Dreamworks, assicurando che si tratta di una dichiarazione d' amore a quella cultura, s'inventa la storia di un grasso, pigro e imbranato panda appassionato di kung fu costretto a servire spaghetti per accontentare papà (un'anitra).

Ma il destino ha deciso diversamente per lui: il Grande Maestro di kung fu, lassù nella cittadella fra le nuvole, sta cercando il nuovo guerriero invincibile, in grado di sostenere lo scontro con il cattivissimo Tai Lung, leopardo delle nevi dotato di forza e tecnica straordinarie. E che c'entra Po? Vuole assistere a tutti i costi alla cerimonia in cui sarà scelto l'eroe: arriva ovviamente in ritardo, le inventa tutte pur di entrare e, quando ormai sembra non potercela fare, cade proprio davanti al Maestro. Sarà quindi lui l'eletto e quindi entrerà nel mondo che ama coi suoi cinque leggendari idoli: Tigre, Gru, Mantide, Vipera, Scimmia più il maestro Shifu, riuscendo alla fine a difendere tutti dalle mire del perfido leopardo delle nevi.

Dopo un inizio un poco lento, Kung Fu Panda si anima definitivamente con le scene d'azione e marziali in cui il simpatico protagonista appassiona e diverte tutti. Simpatico e gradevole.

Voto: 3½/5


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Un giorno perfetto

Titolo originale: Un giorno perfetto
Nazione: Italia
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 105'
Regia: Ferzan Ozpetek
Cast: Isabella Ferrari, Valerio Mastandrea, Valerio Binasco, Nicole Grimaudo, Federico Costantini, Monica Guerritore, Angela Finocchiaro, Stefania Sandrelli, Christian Serritiello, Fausto Maria Sciarappa

La famiglia è già sfasciata, ma il padre poliziotto (Valerio Mastandrea) cerca a suo modo di riconquistare la moglie perduta (una Isabella Ferrari volutamente involgarita) e i due figli. Mentre altre storie si intrecciano, la tragedia arriverà alla fine del giorno. Alle prese con una storia non sua (da un romanzo della Mazzucco), Ozpetek non trova mai il passo giusto e affonda insieme ai personaggi.

Grande assente questa volta è il "mondo di Ozpetek", quell’insieme di personaggi che con la loro individualità e la loro storia hanno sempre caratterizzato le precedenti pellicole del regista. Degli attori tanto cari ad Ozpetek troviamo traccia solo alla fine della pellicola, in un piccolissimo cameo della brava Serra Yilmaz.

Ancora una volta, come aveva già fatto in "Cuore Sacro", con risultati secondo me altrettanto deludenti, il regista esce dalle sue corde e si getta in un'opera "non sua", non tanto perché non è lui l'autore della sceneggiatura ma soprattutto perché non gli si addicono gli argomenti trattati e il genere scelto, a metà tra il noir e il film drammatico.

Il risultato è una piccola ragnatela di vicende laterali banalizzate da scene a effetto o soluzioni frettolose.

Voto: 2½/5


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Una moglie bellissima

Titolo originale: Una moglie bellissima
Nazione: Italia
Anno: 2007
Genere: Commedia
Durata: 96'
Regia: Leonardo Pieraccioni
Cast: Leonardo Pieraccioni, Laura Torrisi, Gabriel Garko, Massimo Ceccherini, Rocco Papaleo, Francesco Guccini, Tony Sperandeo, Chiara Francini, Carlo Pistarino, Paolo Lombardi

Pieraccioni, più o meno, resta sempre lo stesso. Un tocco di infantilismo, uno di provincialismo, bellezza femminile e sesso in dosi leggere, umorismo paesano ma non greve. Qui fa il fruttivendolo in una cittadina toscana, sposato con una donna dalla bellezza mozzafiato che lo affianca al banco del mercato senza grilli per la testa, semplice e solare. A corrompere questo piccolo mondo antico ecco un fotografo di moda che ha adocchiato Miranda. Le propone un calendario senza veli che lei dapprima rifiuta e poi accetta di fronte a un'offerta economica esorbitante, almeno per i suoi modesti orizzonti.

Molti elementi fanno pensare che Leonardo Pieraccioni sia arrivato a una specie di impasse della propria carriera. In vista dei quarantatré anni è troppo cresciuto per fare ancora il fanciullone svagato inseguito dalle donne, ma non ha ancora trovato, come regista e come attore, una sua dimensione compiuta.

La voglia di affidare ad attori dalla forte identità comica (a cominciare da Ceccherini e Papaleo) il compito di togliere a Pieraccioni il peso di tutta la storia era evidente già da molti film ma qui l'espediente stride troppo. Anche perché se c' è qualcuno che viene lasciato fuori dalle preoccupazioni cittadine sul destino del parroco che ha perso la fede, quello è proprio il protagonista Pieraccioni. Sembrano due film diversi incollati all' ultimo minuto: la storia di un matrimonio che entra in crisi e quello della crisi spirituale di don Pierino.

Alla fine purtroppo il risultato cinematografico è quello di togliere interesse alla trama principale e alle disavventure erotico-matrimoniali di Mariano e Miranda.

Il film strappa ancora qualche risata ma non diverte più come lo facevano i film di Pieraccioni di qualche anno fa.

Voto: 3/5


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